I NODI VENGONO AL PETTINE

Roma -

Ieri mattina (15 aprile 2007) dall’incontro tenuto tra le OO.SS. e l’Amministrazione, riguardo alla condizione in cui versa l’UPS di Roma è emerso un quadro preoccupante. Se la situazione è diventata così esplosiva la causa è da ricercare in una politica sbagliata messa in atto da anni che ha comportato, attraverso il blocco delle assunzioni, del turn-over, dei tagli al bilancio e della riduzione drastica delle risorse da investire, un vero e proprio smantellamento delle strutture della Pubblica Istruzione. Per non parlare delle continue riforme attuate in questi anni dai vari Governi.

I tagli agli organici sommati al blocco delle assunzioni hanno aumentato notevolmente i carichi di lavoro individuali.

La politica del mettere una toppa posta in atto in questi anni non ha fatto altro che aggravare ancora di più la già precaria condizione lavorativa in cui versa la categoria.

La RdB, in tutta solitudine, ha attaccato le scelte sciagurate di voler tollerare i continui tagli alla Pubblica Amministrazione. Così come ha criticato l’attuale Ministro di fare la solita riforma degli Uffici del Ministero con la logica del “costo zero” e cioè soltanto di “facciata”.

Non si può tollerare di scaricare sulle spalle dei dipendenti tutta la responsabilità!

Non possiamo accettare soluzioni tampone.

Così come non possiamo accettare che i lavoratori siano costretti ad effettuare prolungamenti forzosi dell’orario di lavoro, e caso mai remunerarli con lo straordinario, che altro non è che una cottimizzazione del lavoro.

Innanzitutto, pretendiamo che siano restituiti immediatamente i 7 milioni di euro di indennità scippati dal FUA 2006.

Dobbiamo portare la questione sul tavolo del Ministero e affrontarla seriamente con il Ministro che pur si deve assumere le sue responsabilità ed adottare tutti i provvedimenti necessari, non a parole ma con fatti concreti, per restituire rispetto e dignità ai dipendenti e mettere in condizione gli Uffici di fornire i servizi adeguati.

Così come la dirigenza deve svolgere il suo ruolo e non scaricare tutto sulle spalle dei lavoratori preoccupandosi solo di mantenere salda la poltrona o per conseguire “ lucrosi” obiettivi.

La RdB, nell’incontro di ieri, ha proposto l’immediata apertura di un tavolo locale (presso l’UPS di Roma) e contemporaneamente l’istituzione di un tavolo con il Ministro.

Tale proposta è stata formulata da tutte le OO.SS. ed è stata convocata una riunione per oggi (19 aprile) presso la sede di Via Pianciani.

La RdB chiede:

  • l’immediato sblocco delle assunzioni e del turn-over.
  • nuove risorse finalizzate al riconoscimento della professionalità attraverso processi di riqualificazione per tutti i dipendenti (senza prelevare neanche un euro dal FUA).
  • formazione professionale finalizzata anche all’introduzione di nuove procedure.
  • individuazione dei carichi di lavoro e conseguenti ordini di servizio per ogni singolo dipendente al fine di una distribuzione omogenea del lavoro e per l’attribuzione di mansioni coerenti con il profilo professionale posseduto.
  • risanamento delle strutture soprattutto per quanto riguarda l’adeguamento alla 626

Crediamo che sia arrivato il momento di dare un segnale forte.

Sono anni che si prospettano soluzioni che rinviano i problemi.

Altro che fannulloni come dice il prof. Ichino!